Una riflessione sul salvataggio della Grecia consente di
interrogarsi sugli strumenti economici e soprattutto politici per intervenire
anche sulla attuale situazione dell’Italia e dell’Europa nel suo complesso.
Sembra opportuno andare alle radici del male della Grecia,
di quel male che oggi appare esploso in modalità così estreme e difficili da
trattare. Certo, ci sono stati conti truccati e informazioni non corrette
ufficialmente trasmesse agli organismi economici internazionali. Ma non è
secondario cogliere i segnali che fin dal 2000, anno in cui la Grecia fu fatta entrare
nell’euro, col senno di poi incautamente e frettolosamente, non sono stati
adeguatamente interpretati e affrontati, in modo da evitare il conflagrare
della crisi.

