Informazioni personali
- Mo.Fi.R.
- The Money and Finance Research (Mo.Fi.R.) group was established in 2007 on the initiative of Pietro Alessandrini, Michele Fratianni and Alberto Zazzaro. The aim of the group is investigating, from both the empirical and theoretical points of view, the evolution of the financial system as the collection of financial institutions, intermediaries and markets and understanding the real consequences of that evolution for the development of the economic system at the regional, national and international levels. This mission is fulfilled through a variety of activities, including sponsored research, seminars, conferences carried out by a bulk of economists from the Department of Economics of the Università Politecnica delle Marche in cooperation with researchers from other universities, post-doc research fellows, PhD students and graduate students.
domenica 15 maggio 2011
L'Euro e la politica monetaria europea
Uno sguardo alla recente crisi europea: il punto di vista di Piero Alessandrini in un intervento su Euro, politica monetaria europea e crisi del debito dello scorso 10 Maggio
martedì 19 aprile 2011
Economia e politica della moneta
lunedì 11 aprile 2011
Cultura finanziaria e sviluppo economico
Dalla fine del 2007 anche in Italia, con il recepimento della direttiva europea 2004/39/CE, è entrata in vigore la nuova disciplina dei mercati, servizi e strumenti finanziari, meglio conosciuta come MiFID (Markets in Financial Instruments Directive). Questa disciplina, oltre a rafforzare la tutela del risparmiatore e a creare un mercato finanziario più integrato, efficace e competitivo all’interno dell’Unione Europea, ha portato in primo piano il tema della cultura finanziaria e il suo ruolo nell’allocazione efficiente delle risorse.
domenica 6 marzo 2011
Crisi finanziaria, crisi del debito sovrano e guerra valutaria
E' possibile visualizzare le slides della lezione "Crisi finanziaria, crisi del debito sovrano e guerra valutaria", tenuta da Michele Fratianni e Andrea Presbitero all'ISTAO lo scorso 4 Dicembre 2010.
Da crisi finanziaria a crisi dell'ordine monetario internazionale?
E' possibile scaricare le slides dell'intervento di Michele Fratianni sul legame tra la recente crisi finanziaria e una possibile crisi del dollaro come valuta di riserva internazionale.
domenica 23 gennaio 2011
La ricchezza delle famiglie italiane nel confronto internazionale
Parlare di ricchezza delle famiglie – di ricchezza finanziaria, reale e di debiti - è di moda. Ma, a ben guardare, gli economisti si sono sempre occupati della ricchezza. Il consumo delle famiglie dipende dal reddito disponibile, ma è influenzato anche dalla ricchezza. Le informazioni sugli strumenti finanziari - depositi, azioni, titoli, prodotti assicurativi - in cui le famiglie investono ci danno informazioni sulla loro propensione al rischio. La ricchezza fornisce segnali sulle caratteristiche dei sistemi finanziari, perché in ogni paese gli intermediari offrono alcuni strumenti piuttosto che altri, in virtù di regolamentazioni, potere di mercato e peso del fisco. Con la crisi dei sistemi pensionistici pubblici è diventato più importante che in passato lo studio degli strumenti che le famiglie accumulano per far fronte alla vecchiaia. Nella maggioranza dei paesi la ricchezza immobiliare delle famiglie è maggiore delle loro attività finanziarie, sollevando sempre interesse per l’evoluzione dei prezzi delle case.
sabato 22 gennaio 2011
La cancellazione del debito? Un placebo
Dopo quindici anni, i risultati del programma per la riduzione del debito dei paesi poveri sono deludenti. In particolare, non sembra aver prodotto alcun effetto positivo sul tasso di crescita del Pil, né un boom degli investimenti. Semplicemente perché spesso il debito estero non è la causa della povertà, che va ricercata invece nella fragilità delle istituzioni. E intanto cresce l'importanza del debito domestico. Meglio sarebbe se istituzioni internazionali e paesi donatori aiutassero i paesi debitori nello sviluppo di una prudente gestione macroeconomica, soprattutto fiscale.
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